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Rifugio Papa


Alle Porte del Pasubio attraverso le 52 Gallerie (mt. 1928)

Dislivello: 800 mt.

Tempo: 3 ore (sola andata), 5 ore andata e ritorno

Localizzazione: Piccole Dolomiti e Pasubio

Periodo: Da tarda primavera ad inizio autunno (senza neve)

Caratteristiche: Percorso spettacolare, un po' impegnativo per via della lungenzza e del dislivello, adatto a buoni camminatori, tecnicamente comunque non difficile se affrontato con la dovuta attenzione. Adatto anche a bambini, purché accompagnati. Sconsigliato ad ipovedenti. Indispensabile una torcia, utile (ma non indispensabile) il caschetto. Itinerario del tutto sconsigliabile in caso di neve.

Accessibilità per persone con disabilità motorie o sensoriali: Assolutamente esclusa nella strada delle 52 Gallerie. Possibile dalla "Strada degli Scarubbi" o dalla "Strada degli Eroi". Nel primo caso contattare il Comune di Valli nel Pasubio, nel secondo il Comune di Vallarsa (Tel. 0464/860.811) il quale, in presenza di persone disabili, rilascia (anche per fax) un permesso per l'accesso che consente di arrivare poco dopo la Galleria "Gen. d'Havet", a circa 30-40 minuti dal rifugio (attenzione comunque perché alcune frane hanno in parte ostruito la strada militare ed il passaggio in quei punti può essere stretto e leggermente esposto, si consiglia di telefonare al rifugio per chiedere informazioni sullo stato della strada). Sempre dal Passo Pian delle Fugazze è comunque disponibile un servizio di bus-navetta la domenica (Tel. 0464/869.450).

Punti di appoggio: Rifugio "Generale A. Papa", aperto nella stagione estiva, da tarda primavera a metà autunno (generalmente inizio novembre, fino a quando non c'è neve), Tel. 0445/630.233.

Descrizione dell'itinerario: Si parte dalla Bocchetta Campiglia (mt. 1216), poco oltre il colle Xomo (mt. 1058), che si raggiunge in auto da una strada un po' stretta che inizia qualche tornante sotto il Passo Pian delle Fugazze, in territorio vicentino (in stagione il parcheggio a Bocchetta Campiglia può risultare difficoltoso ed è necessario allungare l'itinerario di circa mezz'ora partendo dal Colle Xomo). Il sentiero, contraddistinto dal segnativa n° 366, segue la mulattiera scavata dal 33° Genio Minatori nel 1917 durante il Primo Conflitto Mondiale, per disporre di un itinerario di accesso al Pasubio che fosse sottratto alla visibilità nemica. Il percorso nel tratto iniziale presenta guadagna rapidamente quota per poi salire in maniera più graduale. L'itinerario, sempre ben tracciato e largo di media 2 metri e mezzo (2 metri e 20 nei tratti più stretti), è senz'altro eccezionale e non a torto considerato uno dei percorsi più suggestivi dell'intero arco alpino. Il sentiero entra ed esce continuamente dalle gallerie, più o meno lunghe, alcune delle quali veramente spettacolari, svolgendosi a volte ripetutamente a spirale all'interno della montagna, fino a raggiungere, dopo ben 51 Gallerie (originariamente erano 52 ma una nel frattempo è franata e non più percorribile) guadagna le Porte del Pasubio e quindi il Rifugio Papa (ora 3 circa da Bocchetta Campiglia).

Si raccomanda di prestare la debita attenzione, in particolare al fondo leggermente scivoloso di alcune gallerie, ed inoltre di mantenersi sempre nella parte interna del sentiero e di non camminare sui bordi!!!

Chi invece volesse raggiungere il rifugio Papa per altro itinerario può utilizzare la "Strada degli Scarubbi", strada militare alternativa alle 52 Gallerie, che parte sempre dalla Bocchetta Campiglia e raggiunge il Rifugio Papa. Il segnavia è il n° 370 ed il tempo di percorrenza pressoché uguale. Generalmente viene utilizzata per la discesa. Tale traccciato non può comunque essere minimamente paragonato dal punto di vista panoramico alla "Strada delle 52 Gallerie"

Il ritorno può avvenire nuovamente per la Strada delle 52 Gallerie, oppure per la già indicata Strada degli Scarubbi. Organizzandosi con almeno due auto, invece, si potrebbe effettuare il ritorno per la Strada degli Eroi con arrivo a Pian delle Fugazze, compiendo in tal modo una traversata del vesante meridionale del Gruppo del Pasaubio. Il ritorno per tale strada richiede circa 2 ore.

Varianti:
*Arrivati al Rifugio Papa, chi non fosse stanco potrebbe raggiungere la sommità del Pasubio, precisamente il Dente Italiano ed il Dente Austriaco, attraverso un facile sentiero che attraversa la c.d. "Zona Sacra", così chiamata perché è stata una delle zone in cui la Grande Guerra è stata più intensa e per tale motivo dichiarata monumento nazionale. Interessante la visita di alcune gallerie di manovre, si consiglia comunque di non addentrarsi all'interno delle gallerie al di fuori sei sentieri segnati, c'è pericolo di crollo!
 

Nota: materiale gentilmente fornito da Associazione Montagna Amica - Trento.

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